| Dott. Nicola Ferrando | (pagina personale) |
Con il termine accessibilità si indica normalmente la possibilità di accedere a qualcosa. Parlando di accessibilità dei siti web ci si riferisce alla possibilità per qualsiasi utente di accedere al contenuto di un sito web (testi, immagini, suoni, link ipertestuali, ecc.). Chi realizza pagine web è portato a pensare che, poichè nel suo browser le pagine appaiono proprio come lui le vuole, tutti i possibili visitatori le vedranno allo stesso modo. In realtà è noto che, sebbene l'HTML sia uno standard internazionale, ogni browser ha implementato alcune caratteristiche particolari. Così, ad esempio, se create una pagina web con Microsoft FrontPage, è probabile che alcune caratteristiche della vostra pagina non vengano rispecchiate da Netscape o altri browser non Microsoft.
A ciò si deve aggiungere che vi sono navigatori disabili, cioè privi di taluni sensi o arti, che non possono accedere al computer in maniera standard, cioè interagendo tramite mouse e tastiera e leggendo il contenuto dello schermo. Costoro normalmente utilizzano tecnologie assistive: dispositivi hardware e software che compensano le limitazioni funzionali dovute alle diverse disabilità. Volendo ampliare il discorso si dovrebbero includere anche i soggetti che presentano difficoltà cognitive o che semplicemente non conoscono perfettamente la lingua nella quale sono scritti i testi o non conoscono le convenzioni o gli acronimi comunemente adottate da una certa comunità di persone. Anche costoro, infatti, possono trovare difficoltà nell'interpretare le informazioni fornite da un sito web.
Per rispondere alle esigenze di tutti questi soggetti, il W3C, il consorzio mondiale che definisce gli standard del web, ha elaborato la WAI (web accessibility initiative). Si tratta di una serie di raccomandazioni ai webmaster, agli sviluppatori dei browser e degli editor HTML, che, se seguite, consentono di assicurare la piena fruizione dei contenuti del sito web da parte di qualsiasi utilizzatore, sia esso cieco, sordo, paraplegico, affetto da dislessia o semplicemente in possesso di una dotazione hardware e software non aggiornata.
Nel 1999 il W3C elaborò la versione 1.0 delle linee guida per l'accessibilità dei contenuti web. Nel 2008 è stata prodotta la versione 2.0, che potete leggere qui in italiano.
Si tratta di documenti molto rigorosi ed estremamente tecnici. Per questo
motivo Paolo Graziani e Laura Burzagli dell'Istituto Nello Carrara del CNR hanno scritto un piccolo
manuale, basato sulla versione 1.0 delle linee guida, che conserva tutt'oggi la sua utilità, poiché trasforma le linee guida in consigli pratici. Per consultare il
libro intitolato
"Accessibilità dei siti web. Problematiche reali e soluzioni tecniche" seguite questo link:
http://www.ifac.cnr.it/smid/accesso/accesso.htm.
Purtroppo questo testo non tiene conto della cosiddetta Legge Stanca,
intervenuta successivamente. Fortunatamente in libreria si possono
trovare molti testi aggiornati. Segnalo in particolare il libro "Legge
04/2004 dalla teoria alla realtà - Normativa, sviluppo e verifica
dell'accessibilità di siti INTERNET, beni e servizi informatici della
Pubblica Amministrazione" - Edizioni IWA ITALY, codice ISBN
88-7633-099-2, scritto da Roberto Scano.
Accanto all'accessibilità del web si sta affiancando il concetto di usabilità, intesa come facilità di navigare all'interno del sito e di reperire le informazioni che si stanno cercando. Sotto questo aspetto è importante osservare che molti utenti preferiscono non essere innondati da decine di immagini ed animazioni mirabolanti all'interno delle quali cercare affannosamente le informazioni desiderate.
La mia home page cerca di ispirarsi ai criteri dell'accessibilità e dell'usabilità.
Accessibilità significa anche possibilità di visualizzare correttamente le pagine web con qualunque browser in qualsiasi sistema operativo. Per questo motivo ho cercato di dichiarare correttamente in tutte le pagine la codifica ISO-8859-1, ed ho cercato di utilizzare le identities al posto delle lettere accentate e degli altri caratteri non standard. In questo, purtroppo, i programmi di creazione delle pagine web della Microsoft non aiutano e spesso bisogna modificare il codice HTML a mano.
Io iniziai ad occuparmi del problema dell'accessibilità dei
siti web nel 1996, all'interno del Gruppo Informatico
Agorà 2000. Purtroppo
l'esperienza del Gruppo Informatico è ormai un lontano ricordo e
le pagine sull'argomento che avevamo messo on-line nel nostro
sito web (www.agora2000.org) non esistono più. Tuttavia il
problema dell'accessibilità dei siti web rimane.
Fortunatamente oggi la sensibilità dei webmaster e dei politici nei confronti
di questo tema sembra aumentata rispetto a qualche anno
fa. Lo dimostrano le iniziative prese dal
Governo e dall'AIPA
(Autorità per
l'informatica nella Pubblica Amministrazione), ora trasformata in CNIPA
(Consiglio Nazionale per l'Informatica nella Pubblica Amministrazione).
Il 30 maggio 2002 è stato diramato un decreto contenente i parametri che un sito
ministeriale deve rispettare per poter usufruire del suffisso di secondo
livello .gov.it e tra essi vi è anche il rispetto delle linee guida
sull'accessibilità dei siti web. Cliccate
qui per consultare il testo del decreto: http://www.innovazione.gov.it/ita/documenti/direttiva_portale.shtml.
Da ultimo il Parlamento italiano ha approvato la
proposta di legge intitolata "Accesso dei soggetti disabili agli
strumenti informatici". La legge è stata pubblicata sulla
Gazzetta Ufficiale n. 13 del 17 gennaio 2004 con il numero 4/2004. L'Italia diventa
così il secondo paese
dell'Unione Europea dopo il Portogallo a dotarsi di una legge che fissa
in maniera inequivocabile il diritto di tutti i disabili ad accedere ai
siti web ed alle opere multimediali.
Il 3 maggio 2005 è stato pubblicato
sulla Gazzetta Ufficiale il D.P.R. 75/2005 contenente il regolamento attuativo della legge Stanca.
Infine, il 8 agosto 2005 è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il
decreto ministeriale contenente le norme tecniche, cioè i parametri oggettivi e soggettivi
che i siti web dovranno rispettare per poter esporre i diversi bollini
previsti dalla legge per indicare i diversi livelli di accessibilità. In
particolare la legge prevede due livelli di accessibilità: il primo,
costituito da requisiti oggettivi, è obbligatorio per gli Enti pubblici;
il secondo, costituito da requisiti soggettivi, è facoltativo.
La legge Stanca fissa
anche importanti regole per garantire l'accessibilità dei testi
scolastici, ma manca ancora il regolamento attuativo.
Per approfondire l'argomento potete consultare il dossier pubblicato sul
sito del Governo italiano:
http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/disabili_lavoro/index.html.
Se, invece, volete leggere il testo integrale della legge ed i decreti
attuativi, visitate l'area
Normativa del sito www.pubbliaccesso.it:
http://www.pubbliaccesso.it/normative/legge_20040109_n4.htm.
Se siete un webmaster alla ricerca di suggerimenti pratici vi
consiglio anche la lettura di un manuale scritto da Angela Molteni e pubblicato su www.html.it alla pagina: http//www.html.it/accessibilita/index.html.
Franco Frascolla, esperto in accessibilità del web con specifico
riferimento alle problematiche riscontrate dagli ipovedenti, ha scritto un
saggio dal taglio pratico, che potete trovare al seguente indirizzo:
http://www.subvedenti.it/Saggio/Saggio_v2.htm.
Per concludere vi propongo un elenco di siti che si occupano di queste tematiche:
Se volete parlare con me di questi argomenti, oppure volete segnalare altri documenti o siti specifici, scrivetemi.